fbpx
Viaggio

La malattia del viaggiatore: doppia interpretazione

Per leggere l’articolo in lingua araba clicca qui.

Chi ama viaggiare non può fare a meno di cercare la prossima meta da raggiungere, anche in mezzo all’attuale situazione di emergenza sanitaria. Sicuramente si ha la possibilità di organizzare ogni dettaglio di questo viaggio. Chi si rivede in questa descrizione probabilmente è affetto dalla sindrome di Wanderlust o  malattia del viaggiatore.

Wanderlust viene dal tedesco, dove wander significa vagabondare e lust ossessione, passione, quindi passione per il viaggio, dunque malattia del viaggiatore. Colui che non riesce a stare mai fermo in un luogo per tanto tempo, sempre con la valigia o con lo zaino in spalla. E quando torna da un viaggio, pensa già alla prossima città che visiterà. Sembra persino che esista un gene, il DRD4-7R, il gene del viaggiatore, appunto.

Per chi, come noi, studiosi di lingua araba, ama dirigersi verso i Paesi Arabi, con abitudini culinarie e sanitarie molto diverse da quelle italiane, necessita sapere che la malattia del viaggiatore non è soltanto la sindrome di Wanderlust. Infatti questo cambiamento improvviso può causare dei problemi al nostro corpo, in particolare alla nostra flora intestinale. Sì, avete capito bene. In base alla fragilità, o alla forza, del vostro sistema intestinale potreste accusare la malattia del viaggiatore o diarrea del viaggiatore.

La diarrea del viaggiatore è una sindrome clinica associata ad acque e cibo contaminati che si verifica durante o subito dopo un viaggio. La diarrea del viaggiatore è il problema sanitario più comune incontrato dai viaggiatori e, a seconda della lunghezza del soggiorno, può colpire fino all’80% dei viaggiatori che si recano in destinazioni ad alto rischio. […] La diarrea può essere accompagnata da nausea, vomito, crampi addominali e febbre. [Ministero della Salute]

Alcuni consigli* per prevenire o alleviare la malattia del viaggiatore:

  • Munirsi di fermenti lattici vivi, da prendere almeno una settimana prima di partire, in modo che facciano effetto ancora prima di partire.
  • Lavarsi i denti con l’acqua in bottiglia.
  • Se alloggiate in un appartamento e avete la possibilità di cucinare, scegliete di lavare il cibo (come le verdure) e cuocerlo (come la pasta) con l’acqua in bottiglia.
  • Non esagerare con le spezie o salse irritanti come il pepe, il peperoncino e l’harissa.
  • Se tutto questo non fosse sufficiente, esiste un farmaco, molto potente, che danno senza ricetta, chiamato Normix, che contiene la Rinoximina. Approvata attualmente in 33 Paesi, tra cui la Tunisia, per curare diversi problemi gastrointestinali, è però necessario ascoltare le indicazioni del proprio medico di fiducia, come per ogni farmaco.
  • Infine è importante seguire una dieta sana, ma questo è un consiglio che vale ovunque, anche in Italia.

Se hai bisogno di altri consigli per il tuo prossimo viaggio,

 scrivi nel modulo di contatto che trovi qui sotto.

 

Fonti:

https://www.viaggiamo.it/sindrome-wanderlust-sintomi/?refresh_ce

http://www.salute.gov.it/portale/malattieInfettive/dettaglioSchedeMalattieInfettive.jsp?lingua=italiano&id=229&area=Malattie%20infettive&menu=indiceAZ&tab=1

https://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/rifaximina.html

https://seif-online.com/product/normix-200-mg-12-tab/

 

 

* Il materiale pubblicato ha lo scopo di permettere il rapido accesso a consigli, suggerimenti e rimedi di carattere generale; tali indicazioni non devono in alcun modo sostituirsi al parere del medico curante o di altri specialisti sanitari del settore che hanno in cura il paziente.

Lascia un commento