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Attualità, Salute

Emirati arabi. Turismo vaccinale di lusso

Al momento negli Emirati Arabi sono stati vaccinati oltre 10 milioni di abitanti e sono presenti delle dosi in eccesso, che vengono somministrate ai non residenti gratuitamente. Peccato che i destinatari siano solo magnati, politici e regnanti che hanno rapporti lavorativi con Abu Dhabi e Dubai, invitati da qualche sceicco, come afferma il quotidiano britannico Financial Times in un’inchiesta.

Tra i fortunati menzioniamo il finanziare Ben Goldsmith, consigliere delle autorità britanniche, insieme a moglie e figlio, le sorelle di re Felipe di Spagna, Elena e Cristina, e l’amministratore delegato del gruppo Eni Claudio Descalzi. Questi hanno ricevuto il vaccino americano Pfizer – BioNtech. Altri invece si recano nelle cliniche private a pagamento dove viene somministrato il vaccino cinese di Sinopharm e sono per lo più uomini d’affari libanesi, pakistani e indiani.

I governi locali dichiarano la necessità di salvaguardare la sicurezza e la salute dei residenti, perciò i non residenti che si trovano negli Emirati devono essere assolutamente vaccinati.

Secondo il Financial Times, l’abbondanza dei vaccini è tale che si potrebbe parlare di “turismo vaccinale”, anche se per ora le dosi sono riservate solo ai ricchi. Inoltre, alcune persone arrivano negli Emirati con il loro jet privato e nell’attesa di fare entrambe le dosi del vaccino, alloggiano in hotel di lusso come il Mandarin Oriental , il 4 Seasons Jumeirah e il Bulgari Resort. C’è poi chi ha fondato delle società per avere il privilegio dei residenti e potersi facilmente vaccinare.

Per leggere l’articolo in arabo clicca qui.

Giorgia Melis, Abir Shili

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