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Cucina, Feste, religione

Il mese del Ramadan e il racconto di Abir

Il 13 aprile 2021 è cominciato il Ramadan, che terminerà il 12 maggio. In questo mese si celebra la prima rivelazione del Corano, inviata a Muhammad durante la Notte del Destino, o Laylat al-Qadr. Il calendario islamico, che segue il ciclo lunare, è composto da 354 o 355 giorni, dunque 11 o 10 giorni in meno rispetto al calendario gregoriano, ecco perché piano piano retrocede nell’anno solare. 

Il novilunio determina l’inizio del nuovo mese, come l’inizio del Ramadan, la cui fine può essere determinata anche dal completamento dei 30 giorni di digiuno, dato che le condizioni meteorologiche potrebbero impedire la visibilità della luna. Al termine del Ramadan si celebra la Festa della Rottura (‘Īd al-Fitr), con la quale si da inizio al nuovo mese lunare, detto Shawwal.

Il Ramadan è il nono mese islamico ed è considerato uno dei cinque Pilastri dell’Islam. Durante questo mese i fedeli praticano il digiuno (sawm) dall’alba al tramonto, ad eccezione di anziani, donne incinte o che allattano o che hanno le mestruazioni, diabetici e malati terminali. I musulmani devono inoltre astenersi dal praticare attività peccaminose che vanificherebbero il digiuno, come attività sessuali, peccati di parola, pensieri cattivi o azioni violente. Il periodo di digiuno include la recita delle preghiere, la lettura del Corano e un maggiore impegno nelle opere di bene e nella carità.

Il cibo del Ramadan

Il pasto che precede l’alba è chiamato suḥūr, un pasto solitamente abbastanza leggero, a seconda di cosa si è mangiato la notte prima. Il pasto con cui viene interrotto il digiuno, al tramonto, è detto ifṭār, che comincia solitamente mangiando un dattero.

Foto Iftar

I piatti variano in base al Paese ed è difficile individuare un tipico suḥūr o un tipico ifṭār, perciò Abir, collaboratrice del blog e neo-laureata magistrale in Lingua, letteratura e civiltà italiana, ci descriverà i piatti più diffusi nella cucina tunisina durante il Ramadan.

Alcuni dei piatti più importanti che non mancano dalla tavola durante il Ramadan in Tunisia

Al Iftar è composto generalmente da 3 fasi e prevede che si mangino dapprima un numero dispari di datteri, secondo l’abitudine del Profeta, dopo si mangia una zuppa per poi passare al piatto principale.
Uno degli alimenti fondamentali presente su tutte le tavole di Iftar, in tutti i paesi arabi, sono i datteri, poiché danno subito zuccheri ed energie di cui si ha bisogno dopo un giorno di digiuno.

In Tunisia, durante il mese di Ramadan, c’è un piatto tradizionale che non manca mai nelle tavole dell’Iftar: la malsouka, ovvero il Brik. È una sfoglia fatta a base di semola e farina che poi viene piegata in forma triangolare, farcita nella versione più comune con patate, prezzemolo, tonno e uova. Dopo aver messo l’impasto all’interno del foglio, si frigge il brik in padella nell’olio caldo e si servono caldi, accompagnati da una fettina di limone.

Foto Brik

Un altro piatto sempre presente a Ramadan è la chorba. È una zuppa di pastina (la più famosa è chiamata lingue d’uccello) o di grano spezzato. La chorba si gusta calda con una spruzzata di limone fresco. Gli ingredienti di base della chorba sono: carne/pollo/pesce, ceci, sedano e cipolla.
Non mancano mai anche le verdure e le insalate, in quanto sono fonte di acqua.

Foto Chorba

Durante la sera si consumano i dolci. I dolci tunisini che si consumano solo durante il Ramadan sono le Zlebia. Si tratta di dolcetti fritti croccanti a forma di spirale di colore giallo o arancio. L’impasto viene fatto con acqua, farina e lievito, si friggono in olio e poi vengono intinti in sciroppo di acqua, zucchero e limone.

Foto Zlebia

Durante il Suhur, invece, si mangiano le uova, la bsissa, le banane, yogurt e altri piatti che danno senso di sazietà. La bsissa è una miscela di cereali (grano, lenticchie, ceci…) che viene macinata per formare una farinata che si mescola con acqua, latte o olio o miele, ed è di grande valore nutritivo.

Foto Bsisa

Prima dell’Iftar si augura buon appetito ovvero shehya tayba e dopo l’Iftar si dice Saha chribtek!

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Shukran!

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